Showing posts with label sorpresa e accoglienza. Show all posts
Showing posts with label sorpresa e accoglienza. Show all posts

Sunday, November 01, 2009

Ad ognuno il suo lavoro


"La conoscenza è sempre un avvenimento":è stato il titolo dello scorso Meeting. Ed è proprio vero che serve un colpo di vento a farti accorgere che l'acqua bagna, o riaccorgerti che è lo stesso. Gironzolavo con Simone e Maddalena.Sabato sera del 31 ottobre, già notte. Ci siamo infilati in san Clemente e io mi sono ricordata di quello che mi piace. Un coro caciarone ha cominciato a cantarmi in cuore. La passione che mi è nata non solo sfogliando libri, ma che mi ha preso a Pisa tra Borgo Stretto e San Frediano. Gli stessi occhi miei che poi hanno abitato il Laurentino 38. Un vecchio domenicano stava nel confessionale. Quando siamo entrati in chiesa stava ascoltando un penitente. Quando l'ho riguardato dopo aver ammirato per un po' il mosaico era rimasto da solo e aspettava. Ad ognuno il suo lavoro. Ecco: in quel momento li avrei voluto essere Beethoven per comporre l'Inno alla gioia, oppure Pinocchio per mettermi a correre sgambettando. ho ripreso per mano Maddi e siamo uscite quiete. Chi ha orecchi intenda, gli altri in camper.

Wednesday, September 09, 2009

cavalli alle poste


Sono dovuta andare alle poste e il mio ragazzetto è venuto con me. Centocinquanta e più numeri zozzi prima che toccasse a quello che m’è capitato in mano. Ci siamo armati di pazienza e ci siamo messi seduti sulle scale fuori ad aspettare. Varia umanità passava davanti a noi. Mi sono ascoltata due o tre episodi di Paperino fatti di litigi con quel taccagno di zio paperone e scorni per colpa del troppo fortunato Gastone. Sapevate che oltre a lui e al cugino Paperoga esiste anche il cugino Smorfio? Ho prestato attenzione perché mi sono accorta di non poter chiedere che i figli mi ascoltino se con loro non lo faccio io per prima.


Finita la saga dei paperi spunta come cavoli a merenda una domanda “Mamma, ma tu sei sempre stata cristiana?” “No” ho dovuto rispondere. E siccome il mio bimbo ha voluto sapere mi sono messa a raccontargli di quello strano pomeriggio che, fuggendo da un prete in motorino, mi sono ritrovata poi in giro per la città a cercarne ostinatamente uno per confessarmi. L’incontro con mons. Berti:il mio caro mons. Berti. Elio rideva a crepapelle perché, in effetti, quel pomeriggio li il Signore con me è stato anche comico.


Tutto questo, sempre seduti sulle scale, sbirciando ogni tanto a che numeretto erano arrivati. Quando ne mancavano una ventina siamo entrati. Abbiamo scelto ognuno il nostro sportello e ci abbiamo scommesso. Facevamo il tifo. Se un numeretto saltava senza utente, il nostro tifo si faceva più forte. Sembravamo all’ippodromo e invece stavamo alle poste. Poco prima io mi ero sentita accovacciata in un pezzetto di paradiso

Sunday, August 31, 2008

quella carezza della sera

Auguriamoci diecimila canzoni così belle,vere, profonde e affascinanti.
Quella carezza della sera dei New Trolls ci fa tornare bambini, poi ci fa accorgere di quel grido che abbiamo adesso nel cuore.
Non so più il sapore che ha quella speranza che sentivo nascere in me
Non so più se mi manca di più quella carezza della sera o quella voglia di avventura

Già che ci sono vi consiglio di leggere Ortodossia di G.K.Chesterton che contiene la stessa bellezza di cui vi trascrivo una frase:
Abbiamo bisogno, guardando il mondo che ci circonda, di avere insieme la sensazione della sorpresa e la sensazione dell'accoglienza

http://it.youtube.com/watch?v=uV1rY7cbWRk